"Sì come dice lo Filosofo nel principio de la Prima Filosofia, tutti li uomini naturalmente desiderano di sapere". Dante apre il suo "Convivio" con questa affermazione di matrice aristotelica, alla quale è intrinsecamente connesso lo scopo della Notte Nazionale del Liceo Classico, che si è tenuta il 12 gennaio. Giunto ormai alla sua quarta edizione e nato dall'idea del Professore Rocco Schembra, questo momento accomuna più di 407 licei italiani.
Anche il Liceo Classico "G. Galilei" di Nardò ha accolto l'iniziativa, presentando al pubblico, dalle ore 18 e in contemporanea con le altre scuole italiane, le attività preparate: lettura, musica e teatro hanno accompagnato la serata all'insegna della conoscenza. Che sia personale o dell'altro, questo tema è stato da sempre affrontato dagli autori antichi. Proprio i classici, ancora una volta, sono nutrimento intellettuale e spirituale, una guida, uno scrigno da cui attingere i valori dell'accoglienza e del rispetto dell'altro. La lettura di passi in metrica, quasi scandita dalla pioggia di una serata di gennaio, ha evidenziato il valore dell'ospitalità e dello straniero, dando uno spiraglio di umanità a problemi che oggi sembrano di difficile soluzione.


" È bello che queste iniziative siano accolte con tanto slancio dalla scuola!", -dice una madre presente all'evento;
"Si è percepita la passione sia dei docenti che degli alunni stessi." -afferma il padre di una studentessa.
L'altra parte della serata é stata dedicata al tema della bellezza, accostata all'espressione perfetta della classicità. L'ammirazione per l'armonia artistica, musicale, ma anche la grazia e la sinuositá dei corpi classici sono state sapientemente presentate sia con la melodia del pianoforte e del violino, sia attraverso la sfilata di alcune studentesse in abiti tipicamente latini e greci.
"Abbiamo voluto dimostrare al pubblico che il presente proviene dal passato e che l'antichità è una rosa che mai appassisce, ma conserva sempre il profumo del nuovo." - dichiarano entusiasti gli studenti neretini.

Federica Rubino – classe III A liceo classico