Il nuovo anno scolastico, ricco di timori e di incertezze, si apre per il Liceo delle Scienze Umane con la consegna del XIV Premio per le Buone Pratiche di Educazione alla Sicurezza ed alla Salute promosso da Cittadinanzattiva e intitolato dal 2009 a Vito Scafidi, il ragazzo scomparso a seguito del crollo del controsoffitto della sua aula nel Liceo Darwin di Rivoli (Torino).

Il Premio intende diffondere le attività progettuali e le esperienze più significative realizzate nelle scuole italiane di ogni ordine e grado allo scopo di promuovere nei più giovani la cultura della sicurezza e della salute, ma anche di contribuire a far emergere il prezioso lavoro del personale della scuola.

Provengono da varie parti d’Italia (Cava dei Tirreni, Nardò, Robecchetto con Induno (MI), Roma, Udine) gli studenti delle cinque scuole che sono saliti sul podio della quattordicesima edizione per ricevere il premio in una diretta sui canali Youtube e Facebook dell’organizzazione. La maratona ha visto protagonisti in diretta social studenti ed insegnanti delle scuole vincitrici e delle altre scuole che hanno ricevuto una menzione speciale per aver realizzato progetti innovativi nell’ambito della sicurezza scolastica, della cittadinanza attiva, dell’educazione al benessere.

Con il progetto “Liberi per vivere”, il  Liceo delle Scienze Umane del “Galilei”, è risultato vincitore del  premio dell’ area “Educazione al Benessere” per la realizzazione di un percorso progettuale che ha coinvolto le studentesse e gli studenti delle classi seconde e delle classi quinte in una complessa ricerca educativo-didattica finalizzata  a riconoscere e individuare negli adolescenti la presenza di fattori che predispongono all’emergere di disagi (percezione di sé, del proprio corpo e rapporto col cibo; gestione dell’aggressività e delle relazioni affettive; rapporto con i social e con le nuove tecnologie; uso e abuso di fumo, alcol, droga e farmaci), con l’obiettivo finale di valorizzare e promuovere la libertà da ogni forma di dipendenza. Il progetto ha poi impegnato i ragazzi in un percorso di “educazione razionale-emotiva” volto a prevenire e contrastare ogni forma di disagio adolescenziale.

Non possiamo che augurarci che  questo premio sia di buon auspicio per gli studenti e le studentesse che hanno da poco lasciato il liceo per intraprendere un percorso universitario, per tutti quelli che sono rientrati a scuola per la prima volta dopo quell’indimenticabile quattro marzo e per noi docenti del Liceo delle Scienze Umane che, oggi più che mai, ci sentiamo in dovere di rinnovare la nostra scelta verso una scuola inclusiva, impegnata a promuovere il benessere psico-sociale anche attraverso una didattica orientata allo sviluppo di competenze emotive indispensabili per il successo formativo.